ATTO COSTITUTIVO

A.N.B.A. Associazione Nazionale

Bioenergetica ACMOSâ

In Via delle Fosse, nr  29 47900 RIMINI   , si sono riuniti il giorno ventitre novembre anno duemilasei alle ore quindici e trenta

23/11/2006 - ore 15,30

per costituire un'associazione i seguenti signori:

·          Giorgio Pellegrini; nato a Talamello (PU) il 20-06-1955; residente in via delle Fosse, nr 29- 47900 RIMINI;   C.F: PLLGRG55H20L034W,

·          Patrizia Grandi; nata a Bologna il 23-02-1957;  residente in via Vittorio Bigari, nr 14 – BOLOGNA; C.F: GRNPRZ57B63A944L.

·          Magda Scalini; nata a Imola (BO) il 19-09-1963; residente in Via Case di Dozza, nr 34 – 40026 IMOLA (BO);  C.F: SCLMGD63P59E289D.

·          Lucia Atzeri; nata a Bologna il 15-10-1958; residente in via Lamone, nr 11 – RAVENNA;  C.F: TZRLCU58R55A9AAI.

·          Marina Gasparini; nata a Voghera (PV) il 26-12-1957; residente in via Dei Fabbri, nr 18 – 33045 NIMIS (UD);  C.F: GSPMRN57T66M109B.

·          Iris Gregoriev nata a Meana di Suza (To) il 15/10/1947 e residente in Borgata Tora, 2  10094 Giaveno (To) CF GRGRSI47R55F074S

·          Carla Fino nata a Foggia il 31/10/1952 e residente in Via Michele De Marco, 50 00169 Roma CF FNI52R71D643V

·          René Naccachian; nato a Tripoli (LIBANO) il 30-12-1936 Residente in rue des Poissonniers, nr 10 bis – 92200 NEUILLY-SUR-SEINE  -  France , che interviene anche quale legale rappresentante dela Società S.B.J. International con sede a Parigi (Francia) Rue Lafayette, 11 che e’ proprietaria del marchio e del metodo denominato ACMOSâ

I presenti chiamano a presiedere la riunione il Sig. Giorgio Pellegrini il quale a sua volta nomina suo Segretario la Sig.ra Magda Scalini.

Il Presidente ricorda i motivi che hanno spinto i presenti a farsi promotori della costituzione del sodalizio e legge  lo Statuto Associativo. Il Presidente comunica ai presenti che la Società S.B.J. International, di cui René Naccachian e’ il fondatore ed il legale rappresentante, ha dato il proprio consenso per l’utilizzo del marchio e del metodo ACMOSâ  da parte della costituenda associazione. I presenti dopo ampia discussione all’unanimità per voto palese espresso per   alzata di mano

deliberano

·         di approvare lo Statuto così come letto ed esposto dal Presidente

·         che l'associazione venga chiamata ' A.N.B.A. Associazione Nazionale  Bioenergetica ACMOSâ con sede in Via delle Fosse, nr 29 – 47900 RIMINI  

·         nominano

o       Giorgio Pellegrini con la carica di Presidente, 

o       Patrizia Grandi con la carica di Vicepresidente

o       Magda Scalini con la carica di Consigliere-Segreterio 

o       Lucia Atzeri con la carica di Revisore Unico

o       Iris Gregoriev con la carica di supplente del Revisore Unico;

o       Marina Gasparini con la carica di  Probiviro Unico ;

o       Carla Fino  con la carica di supplente del Probiviro Unico;

o       René Naccachian Fondatore del metodo ACMOSâ in qualità di Socio Onorario

 Non essendoci altro da discutere e/o deliberare e non chiedendo nessuno la parola, il Presidente scioglie l’assemblea.

Il presidente                                                                         Il segretario

Giorgio Pellegrini                                                             Magda Scalini

 

Gli altri presenti

Patrizia Grandi  

Lucia Atzeri 

Iris Gregoriev  

Marina Gasparini 

Carla Fino  

René Naccachian

 

 

 

 

STATUTO

A.N.B.A. Associazione Nazionale Bioenergetica ACMOS®

ART. 1 – DENOMINAZIONE E  SEDE

1.1 E' costituita con sede Via delle Fosse, nr 29 – 47900 RIMINI  un'associazione denominata “ A.N.B.A. Associazione Nazionale Bioenergetica ACMOS®  “. Di seguito denominata Associazione

ART.2 – OGGETTO SOCIALE

L'Associazione ha per oggetto sociale  :

·           la ricerca e la promozione culturale riguardanti il campo della Bionergetica,

·           la diffusione del Metodo ACMOS®. L'Associazione è’ attualmente l’unico soggetto Italiano ufficialmente riconosciuto e autorizzato dalla SBJ International di Parigi alla diffusione del Metodo ACMOS®

·           l’organizzazione di studi, ricerche, convegni, seminari, dibattiti, corsi teorico-pratici riguardanti il campo della Bionergetica  secondo i principi e la metodica ACMOS (Accordo del Corpo Materia con le Onde Soprasensibili evoluzione di Analisi di Compatibilità delle Materie sull’Organismo e loro Sinergia) ideati dal dr. Renè Naccachian, direttore del centro di ricerca tecnico-scentifica SBJ INTERNATIONAL, con sede sociale a Parigi -75009, 11 rue Lafayette, specializzato nello studio della dimensione energetica dell’uomo e del suo ambiente. Il metodo ACMOS®, basato sulla bioenergetica tradizionale cinese, sulle recenti scoperte scientifiche della biologia molecolare, biofisica, biochimica e fisica quantica rispondendo all’esigenza individuale e socio-ambientale del recupero del proprio equilibrio psicofisico, in relazione a tutti gli aspetti, sia interni che esterni dell’uomo (ha ottenuto l’omologazione alla ” formazione continua” dal governo francese dal 1986 con il nr di registrazione: 11751024275)  si è diffuso ed è praticato anche in Italia dal 1997.

·           la produzione, pubblicazione e diffusione di materiale formativo ed informativo sia scientifico che divulgativo;

·           la diffusione del metodo ACMOS® (Accordo del Corpo Materia con le Onde Soprasensibili)  in Italia

·           la formazione di operatori professionisti;

·           il riconoscimento degli operatori bioenergetici ACMOS® presso le istituzioni regionali, nazionali ed europee e, a tal fine, promuovere e sostenere un codice deontologico professionale in ogni settore costituito. L’associazione non sostituisce un organo sindacale o di categoria degli associati e non si assume alcuna responsabilità giuridica e civile in merito a qualsiasi attività professionale, ma lascia questo compito ad ogni associato attraverso le Istituzioni  regionali, nazionali e le associazioni di categoria.

ART. 3 – ATTIVITA' CONNESSE

3.1 Per il migliore raggiungimento degli scopi sociali, l'Associazione potrà

·           svolgere qualsiasi attività connessa all'oggetto sociale,

·           prendere in locazione immobili e attrezzature e stipulare contratti e/o accordi con altre associazioni e/o terzi in genere,.

·           aprire sedi, uffici e recapiti in Italia e all’estero,

3.2 E' fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle direttamente connesse all'oggetto sociale.

ART. 4 – FINALITA' DI LUCRO

4.1  L'Associazione non persegue fini di lucro.

4.2 E’ [f1] fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non [f2] siano imposte dalla Legge.  Gli utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale saranno tassativamente destinati a totale vantaggio per la realizzazione dell'attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.

ART. 5 – SOCI

5.1  I soci si distinguono nelle diverse categorie:

 a)Onorari

 b)Fondatori

 c)Effettivi

5.2 Non possono essere ammessi soci temporanei.

5.3 Possono essere Soci onorari:

·          i cittadini italiani e/o stranieri che si siano particolarmente distinti nel settore di attività della Associazione o che abbiano sensibilmente contribuito allo sviluppo dell'Associazione;

·           altre personalità, insigni per pubblico riconoscimento.

5.4 Le nomine a Socio Onorario sono riservate all'Assemblea costituente della Associazione, alla Assemblea Straordinaria dei Soci e al Consiglio Direttivo. 

5.5 I Soci Onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo e non possono essere eletti a cariche sociali.

5.6 Sono Soci Fondatori le persone indicate nell'Atto Costitutivo.

5.7 Possono essere Soci effettivi i cittadini italiani e stranieri che avendone fatto domanda siano stati accettati come tali dal Consiglio Direttivo a suo discrezionale ed insindacabile giudizio.

5.8 Hanno diritto di voto alle Assemblee tutti i soci maggiori d'età, purchè in regola con ogni pagamento dovuto all'Associazione.

5.9 Tutti i soci usufruiscono del diritto di utilizzo delle attrezzature della associazione. Potranno essere istituiti servizi specifici e conformi all’oggetto sociale rivolti esclusivamente a soci dell’associazione  per la cui fruizione verrà richiesto uno specifico versamento da parte dei soci utilizzatori.

ART. 6 – DOVERI E DIRITTI DEI SOCI

6.1 Le quote o contributi associativi e i conseguenti obblighi e diritti dei Soci, di qualsiasi categoria non sono trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono rivalutabili. 

6.2 Il socio di qualsiasi categoria che non osservi lo Statuto, che non si adegui alle disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo, che si renda comunque indesiderabile per il suo comportamento, potrà essere deferito al Consiglio Direttivo per l'adozione delle eventuali sanzioni.

6.3 Ciascun socio può recedere dall'Associazione o esserne radiato secondo le norme del presente Statuto.

6.4 La qualifica di socio si perde:

 a) per dimissioni;

 b) per morosità nel pagamento nei termini stabiliti,  della quota annuale o dei servizi specifici,

 c) per radiazione deliberata dal Consiglio Direttivo. Tale delibera è insindacabile ed inappellabile.

ART. 7 – ORGANI SOCIALI

7.1 Gli Organi Sociali dell'Associazione sono costituiti da

 a) l'Assemblea dei Soci;

 b) il Consiglio Direttivo;

 c) il Presidente;

 d) il Vice Presidente;

 e)il Segretario;

 f) il Collegio dei Probiviri;

 g) il  Collegio dei Revisori

ART. 8 – L'ASSEMBLEA

8.1 L'Assemblea dei Soci può essere Ordinaria e Straordinaria.

8.2 L'Assemblea Ordinaria è convocata dal Presidente o, in caso di assenza o inadempimento, dal Vice Presidente almeno una volta in ciascun anno sociale. L'Assemblea Straordinaria è convocata dal Presidente ogni qualvolta esso lo ritenga necessario o su richiesta scritta di almeno la metà dei membri del Consiglio Direttivo o di un terzo del totale dei Soci con diritto di voto.

8.3 Nella richiesta di convocazione i richiedenti dovranno esprimere per iscritto le materie da trattare e le eventuali proposte che si intendono presentare.

8.4 La convocazione dell'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, avverrà con pubblicazione affissa nella sede dell'Associazione. con almeno tre giorni di anticipo sulla data della riunione.

8.5. Sono compiti dell'Assemblea Ordinaria:

 a)la discussione e l'approvazione della relazione tecnica e finanziaria presentata dal Consiglio Direttivo;

 b)l'approvazione del rendiconto economico e finanziario,

 c)approvazione del bilancio preventivo,

 d)l'elezione del Presidente dell'Associazione, del Consiglio Direttivo e di tutti gli altri eventuali organi previsti dallo Statuto;

 e)l’approvazione degli eventuali regolamenti:

 f)ogni altro argomento non riconducibile alla competenza degli altri organi del sodalizio e non espressamente risrvato alla competenza dell'Assemblea Straordinaria.

8.6 L'Assemblea Straordinaria delibera sulle modificazioni dello 

      Statuto, sulle questioni di particolare importanza e gravità per la

      vita ed il funzionamento dell'Associazione e sullo scioglimento

      dell'Associazione.

8.7 Entrambe le Assemblee sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente  o dal consigliere avente maggiore anzianità come socio, ove due Consiglieri avessero pari anzianità come socio, la presidenza dell'Assemblea verrà assunta dal più anziano di età tra i due.

8.8 Il Presidente dell'Assemblea, in caso di votazioni a scrutinio segreto, nomina tre soci scelti tra quelli presenti, in funzione di scrutatori, In casi di assenza od i impedimento del Segretario il Presidente incarica uno dei Soci della redazione verbale.

8.9 L'Assemblea Ordinaria è idonea a deliberare quando sia stata regolarmente convocata e, in prima convocazione, siano presenti o rappresentati almeno la metà del totale costituito dai Soci con diritto di voto.

8.10        Trascorsa un'ora da quella fissata per la prima convocazione, l'Assemblea Ordinaria si intende riunita in seconda convocazione ed idonea a deliberare qualunque sia il numero dei Soci intervenuti o rappresentati.

8.11        L'Assemblea Ordinaria delibera con il voto favorevole della maggioranza semplice del totale dei Soci con diritto di voto presenti o rappresentati.

8.12        L'Assemblea Straordinaria in prima convocazione è valida soltanto se risultano presenti o rappresentati almeno la metà del totale costituito dai Soci.

8.13        Trascorsa un'ora da quella fissata per la prima convocazione, l'Assemblea Straordinaria si intende riunita in seconda convocazione ed idonea a deliberare qualunque sia il numero dei Soci intervenuti o rappresentati.

8.14         Per le modificazioni dello Statuto l'Assemblea Straordinaria delibera sia in prima che in seconda convocazione se risultano presenti o rappresentati almeno il dieci per cento del totale dei Soci Effettivi e Fondatori.

8.15        Ogni socio Effettivo o Fondatore maggiore di età ha diritto ad un voto  e può farsi rappresentare per delega scritta da un altro Socio Effettivo o Fondatore. Nessun Socio, sia Effettivo o Fondatore, può ricevere più di tre deleghe.

8.16        L'Assemblea vota, a scelta del suo Presidente, per alzata di mano o per appello nominale o per scrutinio segreto, a meno  che almeno la metà dei voti presenti o rappresentati richiedano la votazione per scrutinio segreto. L'Assemblea vota comunque a scrutinio segreto per l'elezione delle cariche sociali. Di ogni Assemblea viene redatto un verbale a cura del Segretario o di chi ne fa le veci. Il verbale, firmato dal Presidente dell'Assemblea e da chi lo ha redatto, viene conservato agli atti dell'Associazione e ogni Socio di qualunque categoria può prenderne visione.

ART. 9 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

9.1 Il Consiglio Direttivo ha il compito di realizzare gli scopi sociali. In particolare, e senza che la seguente elencazione debba intendersi limitativa, ha le seguenti attribuzioni, facoltà e funzioni:

a)     proporre alla assemblea l’emanazione di regolamenti ritenuti opportuni per il buon funzionamento dell’Associazione;

b)     prendere tutte le deliberazioni occorrenti per l’amministrazione e conduzione dell’Associazione inclusi l’assunzione ed il licenziamento del personale di qualsiasi categoria;

c)      redigere il rendiconto economico e finanziario dell’Associazione;

d)     stabilire l’importo delle quote associative per le diverse categorie di Soci e fissarne le modalità di pagamento;

e)     determinare i corrispettivi per le diverse prestazioni offerte dall’Associazione e fissarne le modalità di pagamento;

f)        decidere in maniera inappellabile in merito all’accoglimento delle domande di ammissione all’Associazione da parte degli aspiranti Soci.

9.2  Il Consiglio Direttivo è eletto ogni 3 anni dall’Assemblea Ordinaria ed è composto, previa determinazione da parte dell’Assemblea del numero dei suoi membri, da un minimo di 3 a un massimo di 9 elementi. I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili.

9.3 E’ fatto divieto ai membri del Consiglio Direttivo di ricoprire cariche sociali in altre società o associazioni nell’ambito della medesima attività della Associazione, fatta salva specifica deroga deliberata in fase di nomina, da parte dell’Assemblea.

9.4 I membri del Consiglio Direttivo svolgeranno il loro incarico gratuitamente a favore della Associazione

9.5 Il Consiglio elegge fra i suoi membri il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e può attribuire ad altri Consiglieri incarichi specifici da svolgere in collaborazione con il Presidente. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente mediante avviso da far pervenire a ciascun Consigliere, anche in modo informale, con almeno tre giorni di anticipo sulla data della riunione. Esso deve essere riunito almeno ogni sei mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno. Il Presidente è tenuto a convocare il Consiglio su richiesta scritta della maggioranza dei Consiglieri. Qualsiasi convocazione del Consiglio dovrà comunque contenere l’elencazione delle materie da trattare. Le riunioni del Consiglio sono valide purchè sia presente almeno la maggioranza dei suoi componenti. Le riunioni sono presiedute dal Presidente, o in sua assenza, da un Vice Presidente o dal Consigliere con maggiore anzianità di Socio. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti, e in caso di parità è prevalente il voto del Presidente dell’Associazione.

9.6 Le accettazioni di nuovi Soci di qualsiasi categoria devono essere prese con la maggioranza di voti dei membri del Consiglio Direttivo , e in caso di parità è prevalente il voto del Presidente dell’Associazione. Le votazioni sono fatte per alzata di mano o appello nominale o a scrutino segreto a giudizio del Presidente della riunione, ma ciascun Consigliere ha il diritto di chiedere che esse avvengano a scrutinio segreto. I Consiglieri sono tenuti sul loro onore a mantenere segrete le discussioni e le opinioni espresse all’interno del Consiglio.

ART. 10 – IL PRESIDENTE E IL VICE PRESIDENTE

10.1Il Presidente dell’Associazione eletto in seno al Consiglio Direttivo rappresenta anche agli effetti di legge l’Associazione stessa, convoca il Consiglio Direttivo, ne presiede le adunanze e ne firma le deliberazioni, firma il rendiconto economico e finanziario ed il Preventivo annuale da presentare ai soci. In caso di sua assenza o temporaneo impedimento le sue funzioni sono esercitate dal Vice Presidente eletto in seno al Consiglio Direttivo o, in difetto, dal Consigliere più anziano.

10.2Il Vice Presidente coadiuva il Presidente nell’espletamento delle sue funzioni e lo sostituisce nei casi e nei modi previsti dallo Statuto.

ART. 11 – IL SEGRETARIO

11.3Il Segretario collabora con il Presidente e cura l’esecuzione delle decisioni del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle assemblee ed ha la responsabilità di far osservare la disciplina interna dell’Associazione, anche nei riguardi del personale dipendente.

ART. 12 – PATRIMONIO ED ENTRATE

12.1Le entrate della società sono costituite:

a)     dalle quote sociali;

b)     dalle eventuali elargizioni fatte dai soci e da terzi;

c)      dall’attività finanziaria derivante dall’organizzazione di eventi formativi e altre attività;

d)     da tutte le altre entrate che possono concorrere a vantaggio della associazione.

12.2 Il patrimonio sociale è costituito:

a)       dalle attrezzature e beni di proprietà della associazione;

b)       dagli eventuali avanzi di bilancio accantonati a fondo riserva;

c)        dalle donazioni, lasciti e successioni.

ART. 13 – ESERCIZIO FINANZIARIO

13.1L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

13.2Il Consiglio Direttivo redige annualmente il rendiconto economico e finanziario dell’attività svolta secondo la vigente normativa e lo sottopone alla approvazione dell’Assemblea Ordinaria da convocarsi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

13.3Il rendiconto deve esser accompagnato da una relazione sull’andamento della gestione.

Art. 14 – REVISORE UNICO - COLLEGIO SINDACALE

14.1Il Collegio Sindacale o Revisore Unico  è composto da uno (Revisore Unico) a tre membri effettivi (Collegio dei Revisori) e da uno a due supplenti eletti dall’Assemblea. In caso di nomina del Collegio dei Revisori i Sindaci Effettivi eleggono tra di loro il Presidente in occasione della loro prima riunione. Il Collegio Sindacale o il Revisore Unico ha il controllo della gestione contabile dell’Associazione e presenta una relazione scritta all’Assemblea sui controlli effettuati. In caso di vacanza di un membro effettivo del Collegio subentrerà un Sindaco supplente.

ART. 15 – PROBIVIRO UNICO - COLLEGIO DEI PROBIVIRI

15.1L’Assemblea Ordinaria nomina tra i Soci il Collegio dei Probiviri o Probiviro Unico che durano o dura in carica 3 anni e sono rieleggibili. Esso è composto da uno a tre membri e da un supplente. Il Collegio è competente a giudicare tutte le infrazioni commesse dai soci ed a comminare le sanzioni dall’1) al 4) di cui all’art. 17. Il dispositivo della deliberazione sarà affisso nella sede sociale. Le sanzioni sono eseguite dal Consiglio Direttivo appena divenuto definitivo il provvedimento. 

ART. 16 – NORME DISCIPLINARI

16.1E’ passibile di sanzione disciplinare il Socio che si sia reso responsabile direttamente o per tramite di terzi di inosservanza dello Statuto dell’Associazione e delle altre disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo di scorrettezze ovunque commesse, di comportamento non conforme alle dignità ed ai doveri di Socio. Le sanzioni disciplinari sono:

1)     il richiamo scritto da pubblicare nella sede sociale;

2)     la sospensione temporanea fino ad un massimo di 12 mesi da ogni attività sociale;

3)     la radiazione.

La recidiva specifica o generica è considerata un’aggravante. La radiazione di qualunque socio è deliberata per gravi motivi dall’assemblea dell’Associazione previo accertamento degli addebiti da parte del Collegio dei Probiviri.

ART. 17 – PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE

17.1Nessuno può essere sottoposto a sanzione disciplinare senza una previa e specifica contestazione scritta degli addebiti. L’atto con il quale si comunicano gli addebiti deve contenere l’invito all’incolpato a far pervenire al Collegio dei Probiviri entro 15 gg. sue deduzioni scritte o la richiesta di essere ascoltato di persona. Ogni decisione del Collegio dei Probiviri deve essere comunicata per iscritto all’incolpato ed al denunciante. Il Collegio dei Probiviri, nei casi di particolare gravità, può ordinare la provvisoria esecuzione della decisione e/o può procedere, assunte sommarie informazioni, alla sospensione cautelare dell’incolpato.

ART. 18 – MODIFICAZIONI DELLO STATUTO

18.1Le modificazioni del presente Statuto dovranno essere assunte dall’Assemblea Straordinaria con il voto favorevole di almeno 2/3 dei voti validi espressi in assemblea.

ART. 19 – SCIOGLIMENTO

19.1L’Associazione si scioglie per valida deliberazione dell’Assemblea Straordinaria dei soci appositamente convocata su richiesta di almeno 4/5 degli aventi diritto.

19.2L’Assemblea è valida con la presenza dei 4/5 degli aventi diritto a voto sia in prima che in seconda convocazione.

19.3Per l’approvazione della suddetta proposta di scioglimento sono necessari almeno 4/5 dei voti validi.

19.4n caso di scioglimento, per qualsiasi causa,  tutto il patrimonio sociale che eventualmente rimanesse dopo l’estinzione dei debiti da parte dei Soci dovrà essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e saldo diversa destinazione imposta dalla legge.

19.5L’individuazione delle strutture cui devolvere il patrimonio sociale sarà effettuato dall’Assemblea Straordinaria 

ART. 20 – NORME DI RINVIO

20.1Per tutto quanto non è contemplato nel presente Statuto valgono le norme di legge e le norme stabilite dal Consiglio Direttivo. Tali norme che devono in ogni caso non contrastare con i principi generali sanciti dallo Statuto, hanno efficacia statutaria.